• LA STORIA


    Dopo la seconda guerra mondiale , principalmente nella città di Tokyo, il Karatedo del M° Funakoshi si sviluppò notevolmente sino ad essere praticato in tutte le università. Per gestire al meglio sia la pratica che la didattica del Karate, vennero create due associazioni, la Shoto-kai di cui il M° Funakoshi era il Presidente e la Kyo-kai. Questi due gruppi avevano il controllo su quasi tutte le università e gli insegnanti provenivano tutti dallo Shoto-kan, ovvero il Dojo del M° Funakoshi. Originariamente perciò non vi erano differenze nella natura dell’espressione dei movimenti da parte dei praticanti delle due associazioni se non riferibili alle diversità dei singoli. Con il passare del tempo, nelle due associazioni si andarono delineando due correnti diverse: nella Kyokai si andava formando l’idea di approfondire maggiormente la pratica del Karate utilizzando il combattimento libero, generando così, come risposta attuabile e immediata all’esigenza dei praticanti di testare la propria abilità, l’organizzazione di incontri di tipo agonistico. Il M° Funakoshi fu sempre contrario a questo sviluppo, ritenendo che il Karate esigesse uno “stato spirituale” che il karateka poteva coltivare solo con un intenso allenamento tecnico volto ad una comprensione estrema della tecnica, di se e dell’altro. Egli perciò esortava i propri allievi a non incedere nel combattimento sportivo perché riteneva che costituisse una distrazione da obbiettivi più fondamentali. Per questo, nella Shoto-kai, lo studio del Karatedo, viene concepito col desiderio di proseguire questa linea di pensiero e il combattimento agonistico, quindi, non viene incoraggiato. La morte del Maestro Funakoshi segnò la definitiva divisione fra le due associazioni; l’occasione fu il funerale del Maestro, al quale nessun rappresentante ufficiale della Kyokai partecipò. In quel momento la Kyokai era diretta dal M° Nakayama; è sotto la sua guida e quella di altri Maestri, che si svilupperà un Karate di tipo “sportivo”, a cui va assegnato, tra gli altri, il merito di aver ottenuto una diffusione eccezionale del Karate nel mondo. Il M° Egami, subentrato a Funakoshi alla guida della Shotokai, rivoluzionerà il Karatedo attraverso una lunga e sofferta ricerca, mantenendo fede ai principi appresi da Funakoshi, facendoli suoi e infine evolvendoli approdando, da questi, a sensibili modifiche sul piano della tecnica e dell’insegnamento. Oggi, comunemente, si ritiene che “Shoto Kai” sia il nome di uno stile di Karate; ora sappiamo che non è così e che lo stile da noi praticato è lo Shoto Kan della ShotoKai detto anche, più familiarmente, “Shoto Kan del Maestro Egami”. Fu il M° Tetsuji Murakami a diffondere per primo questo stile in Europa. In particolare diffondeva e praticava lo Shotokan dell’associazione Shotokai. La Shotokai, più estesamente la Nihon Karate Do Shotokai , è una associazione con diffusione mondiale e sede centrale in Giappone, l’Honbu Dojo di Tokio, e rappresenta la continuazione diretta dell’originario movimento iniziato dal Maestro Funakoshi. Essa possiede una sede definita per l’Europa: l’Honbu Dojo di Madrid, diretto dal M° Atsuo Hiruma 5° Dan. La Shotokai oggi in Italia è la Italia Shotokai Karate Do.Infatti, successivamente alla morte del M° Tetsuji Murakami, vi fu fra i praticanti un momento di confusione e divisione. Da una parte alcuni di essi intesero continuare lo studio del Karate-do senza avere altro insegnante giapponese, in segno di fedeltà al Maestro; altri, pur non dimenticando e mantenendo un profondo rispetto per gli insegnamenti del M° Murakami, ritennero importante trovare un Maestro giapponese, riconosciuto ed autorizzato all’insegnamento dalla “Nihon Karate Do Shotokai ” di Tokyo, per approfondire e sviluppare la conoscenza del Karatedo. A tal fine si contattano alcuni Maestri e si sceglie di seguire Hiruma Sensei poiché meglio risponde alle necessità degli allievi. Dopo alcuni anni di pratica sotto la sua guida, per far fronte alle esigenze dei praticanti, si rese necessaria l’organizzazione del gruppo.




     

    Nasce così, nel giugno del 1995, l’Associazione “Italia Shotokai Karate Do”, che grazie alla preziosa opera di mediazione di Hiruma Sensei è ufficialmente riconosciuta ed affiliata al massimo organismo mondiale e cioè la “Nippon Shotokai Karatedo” quale unica associazione in Italia preposta all’insegnamento del metodo Shotokai e all’uso di tale nome. L’Associazione, retta da un Consiglio Direttivo, ha come Direttore Tecnico il Responsabile Europeo Atsuo Hiruma Sensei, 5° DAN (massimo grado per la Shotokai) ed ha come scopo principale lo sviluppo e lo studio dello Shoto-kan del M° Egami, questo attraverso stage organizzati in varie parti d’Italia, viaggi studio in Giappone, aggiornamenti tecnici presso l’Honbu Dojo Shoto-kan di Madrid. All’Italia Shotokai karatedo possono iscriversi società appartenenti a qualsiasi federazione o ente di promozione sportiva, unico requisito l’amore per la ricerca e la pratica del karatedo. La I.S.K.DO dunque è ufficialmente iscritta alla Nippon Shotokai Karatedo, e in quanto tale è l’unica a poter rappresentare tale associazione in Italia. Gli scopi della I.S.K.DO sono quelli di diffondere e sostenere con impegno i contenuti degli insegnamenti dei Maestri che hanno contribuito a creare la realtà della Shotokai. Riteniamo che un altro scopo da perseguire sia la tutela del corretto e proprio utilizzo del nome “Shoto Kai” e che perciò sia nostro dovere adoperarci in tale senso. Ulteriori notizie sono reperibili su: “Storia del Karate” autore: M° Kenji Tokitsu, edizioni Luni Editrice, con particolare riguardo al capitolo sulla Shoto-Kai e sul M° Egami.

     

     

     


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